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Le malattie si possono prevenire tramite l’alimentazione? La parola al dott. Franco Berrino.
fonte: Biella 5 Stelle
Siamo quel che mangiamo. E’ risaputo che la nostra salute psicofisica dipenda in buona parte dall’alimentazione. Come per un’automobile dobbiamo garantirci del buon carburante per poter mantenerci sani ed essere in forma.
Sabato 9 ottobre il dott. Franco Berrino, direttore del Dipartimento di Medicina Preventiva e Preditiva dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano è stato ospite del Fondo Edo Tempia a Città Studi, dove ha dato una serie di indicazioni che permettono un maggiore benessere e la prevenzione di molte malattie (tra cui quelle tumorali) attraverso una corretta alimentazione. Ecco alcuni consigli che ci ha fornito:
Eliminare o ridurre molto
- Tutto quello che contiene zucchero o farina 00 (optare almeno per una farina 0 o meglio 1 o 2, si possono anche mescolare diversi tipi di farine per rendere più soffice la pasta, ad esempio farina 0 + farina di mais + farina integrale) come il pane bianco o confezionato, i biscotti, ecc. Preferire il pane integrale che viene assorbito più lentamente e contiene una certa quantità di fibre.
- Carni (soprattutto le carni rosse), insaccati. Preferire in ogni caso i prodotti provenienti da produttori locali che allevano e producono secondo i metodi più naturali.
- I prodotti confezionati, pronti, in lattina o in busta. Ridurre anche i surgelati.
- Non usare il dado da cucina dei supermercati. In alternativa preparare un brodo con cipolla, carota, sedano oppure usare un dado naturale. Meglio ancora se si usa al posto del dado il miso, un prodotto fermentato che contiene ancora molti enzimi utili per la digestione e per l’intestino.Alternative allo zucchero
- Malti (riso, orzo, grano, farro, ecc), sciroppo d’acero, miele. Limitarne comunque la quantità, abituarsi a un gusto meno dolce.
- No al fruttosio, allo sciroppo d’agave, ai dolcificanti artificiali (come l’aspartame)Ridurre con possibilità anche di eliminare
- Latte. Se si beve il latte (o si mangiano yogurt e formaggi) scegliere un latte di mucche che abbiano visto l’erba di un prato (praticamente nessuna delle grandi marche può garantire questo, preferire i produttori locali). Scegliere il latte fresco piuttosto che il latte UHT.
- Il pesce si può mangiare ogni tanto, soprattutto per il suo contenuto in acidi grassi benefici per il colesterolo. Preferire i pesci piccoli, di mare, di lago o di fiume, perchè accumulano meno inquinanti nella loro carne. Meglio lasciar stare tonno (anche in via di estinzione) e pesce spada. Limitare anche il salmone.
- Non esagerare con il sale. Scegliere un sale grezzo non raffinato, di solito di colore leggermente più grigio, al posto del sale bianco. Il sale integrale contiene naturalmente lo iodio e molti altri minerali oltre a numerosi oligoelementi che nel sale bianco sono stati eliminati con procedimenti di solito chimici.
- Per le uova, senza esagerare, preferire quelle prodotte da piccoli produttori locali, se si comprano in un alimentari guardare il primo numero stampato sul guscio: 3 = uova di galline allevate in minuscole gabbie, dentro capannoni dove non vedranno mai la luce del sole; 2 = uova di galline allevate a terra, ma al chiuso, di solito in capannoni; 1 = uova di galline allevate all’aperto: 0 = uova di galline biologiche, dove a ogni gallina è riservato uno spazio all’aperto di almeno 4 mq.Aggiungere nella propria alimentazione
- Cereali integrali (riso, miglio, farro, orzo, segale, grano, grano saraceno) e legumi. I cereali integrali devono essere di agricoltura naturale o biologica perchè gli inquinanti tendono ad insediarsi proprio nella parte integrale del seme, che è anche quella che contiene le vitamine e i sali minerali).
- Scegliere verdura e frutta di stagione, meglio se da produttori locali e biologici.
- Inserire frutta e semi oleaginosi come mandorle, semi di girasole, di zucca, noci, ecc. I semi di sesamo contengono notevolissime quantità di calcio.